mercoledì, novembre 30, 2005
lunedì, novembre 21, 2005
Charles K. Johnson: genio o autentico coglione?
"Abbiamo studiato la Terra", diceva a chiunque si fermava ad ascoltarlo, "e abbiamo scoperto che è piatta".
Si chiamava Charles K. Johnson, era da trent'anni il presidente della Società Internazionale della Terra Piatta e, quando è morto il 19 marzo scorso, aveva 76 anni.
Il pianeta Terra, sosteneva, sarebbe in realtà un immenso disco con il Polo nord al centro e un'alta barriera ghiacciata tutt'intorno al suo bordo. Il sole e la luna, con un diametro ciascuno di 32 miglia, diceva sempre Johnson, girano intorno al disco a un'altezza fissa di 3.000 miglia: il loro sorgere e tramontare è solo un'illusione ottica.
Le prove? Alcuni passaggi della Bibbia comprovati da presunte osservazioni scientifiche dei corpi d'acqua. I sostenitori della teoria della Terra Piatta, infatti, si sedevano sulle sponde di un lago e lo osservavano: non vedevano curvature e si convincevano di avere ragione.
"Perché la gente non cade di sotto, se la terra è piatta?" chiedeva di solito la gente a Johnson. "Semplice", rispondeva lui. "Non c'è un bordo: per quanto ne sappiamo il disco si estende all'infinito". E aggiungeva: "Posso assicurare che gli australiani non se ne stanno appesi per i piedi a testa in giù!"
"E le missioni spaziali? L'esplorazione della luna?" Tutte storie! "Chiunque volasse così lontano", ribatteva, "si congelerebbe!"
"Gli scienziati sono una cricca di stregoni, contastorie, 'preti-buffonì che vanno bene per gli sprovveduti... La scienza consiste di elucubrazioni bizzarre e occulte di ragionamenti teorico-teologici... del tutto distaccati dal mondo reale dei fatti, delle invenzioni e della tecnologia, dei grattacieli e delle auto veloci, degli aereoplani e delle altre cose buone e reali della vita".
Tratto da www.cicap.org
