venerdì, luglio 30, 2004

ZERO 7 - WHEN IT FALLS

I creatori di Simple Things sono tornati. Era già un po' che volevo parlare del nuovo disco degli Zero 7, ma non so perché, ho aspettato fino ad ora.

Realizzato in collaborazione con Nigel Godrich, produttore di Air e Radiohead, questo è un disco di quelli che ti godi rilassato sul letto a non fare niente. Solo lasciandosi trasportare dalla delicatezza dei suoni suadenti e avvolgenti si può apprezzare fino in fondo.

Poco Hop per essere Trip-Hop, e troppo perso in trip per essere soul, si potrebbe definire elettrochic. Anche se questa definizione è maggiormente caratterizzante per il precedente album. Infatti ha delle basi di musica elettronica, ma allo stesso tempo si sente che alcuni degli strumenti che compongono il groove, sono suonati da musicisti, e non riprodotti con un campionatore.Questo è un grosso punto a favore del duo londinese.

Mentre se andrete ad ascoltarvi Simple Things, che è comunque un capolavoro, troverete numerosi sample e basi create al computer. Sembrano sottigliezze ma per alcuni queste cose contano. Per quello che mi riguarda, non penso sia fondamentale se una base sia suonata completamente da musicisti, oppure da un Mac/Pc, l'importante è che sia valida e magari riesca a trasmettere emozioni.

Se con il precedente album riuscivano a rendere intrigante e innovativo anche uno scantinato in periferia di Abbiategrasso, con questo le sensazioni che vengono percepite sono quelle rassicuranti di casa propria. Insomma ascoltando When it Falls ci si lascia andare.

P.S. Foe, se hai pazienza fino a sabato te lo faccio avere. Mentre per tutti gli altri: andatevelo a comprare perchè questi due ragazzi poco più che ventenni hanno bisogno di vendere. Sono troppo bravi per permettere di farli diventare delle meteore.

postato da: Geyser | 13:47 | commenti

mercoledì, luglio 28, 2004

Mai tornare indietro... neanche per prendere la rincorsa!

Ovvero: tra tutte quelle a cui mi è capitato di rispondere in vita mia, questa è la domanda più del cazzo (p.s: lo screenshot risale a più o meno un mese fa).

postato da: foe | 18:11 | commenti (5)

sabato, luglio 24, 2004

forza foe

dottore, dottore, dottore del buco del cü, vaffancü vaffancü! Bravo dott. Ing. foe, complimenti.

postato da: topper | 14:21 | commenti (1)

martedì, luglio 20, 2004

Omicidio a colpi di iPod

Mai fare casino con l'iPod altrui...

Fonte: macity

postato da: foe | 12:06 | commenti (3)

ESTIVE SERE

Caro Foe,

che strani giorni lo scorso week-end...c'ero? non c'ero?

Non dover pensare a che faccio stasera, perchè già lo sapevo, e poi la gente arriva-saluta-parla-riversa fiumi condensati di sè: sorridi, presenti quello a quest'altro, dirami inviti per future sere estive...ed io? c'ero? dov'ero?

Ero lì a divertirmi, a saltare da una conversazione all'altra e felicitarmi perchè "Dai, che ci fai qui? quanto tempo..." ,o dove?

In una specie di mondo trasparente, mi giardavo da qualche metro d'altezza, sorridendo, ed approvavo in pieno...

E approvazioni e complimenti all'organizzazione per questa (cito) "festa campestre d'elite"...

...aspettando fin d'ora il VaralloPOP 2005 !

postato da: Lastrolga | 09:58 | commenti (3)

lunedì, luglio 19, 2004

Figli di Pitagora

Vi giuro che dal titolo mi aspettavo chissà che... che ne so, una canzone sulla filosofia e sulla teoria dei numeri... o sull'omonimo teorema. Qualcosa alla Battiato, insomma.

Invece un cazzo, delusione amarissima quando ho scoperto che la canzone è di Gabry Ponte featuring Little Tony... =:-O

postato da: foe | 21:44 | commenti (2)

Air Live

Nello scenario della foto qui sopra, venerdì 9 luglio scorso hanno suonato gli AIR. Gruppo francese, tra gli inventori del genere "French Touch" insieme ai Daft Punk. Purtroppo non sono riuscito a trovare una foto che ritraesse anche il palco, ma immaginatevi una struttura tubolare classica con la forma di una cornice e all'interno il dipinto animato del duo d'oltralpe, che, con un incredibile flemma incantava il pubblico a volte distratto dal panorama di Firenze notturna, illuminata da una moltitudine di luci. Probabilmente in un contesto così avrebbero fatto bella figura persino quei pacchiani dei Darkness. O forse no?

In compagnia della zia Gisvalda, all'eseguire del pezzo "Run", tratto dall'ultimo album "talkie Walkie", fummo risucchiati nel incredibile loop psichedelico, caratteristica dominante del pezzo. Altri momenti emozionanti sono stati gli infiniti applausi alla fine dei brani "Kelly Watch the Stars" e "Sexy Boy". Quest'ultima in versione dance. Talmente trascinante da far ballare tutti nei pressi di Piazzale Michelangelo.

A conclusione di tutto volevo consigliare a tutti voi di andare ad un concerto. Non importa l'artista, l'importante è trovarsi in mezzo a centinaia o migliaia di persone accorse appositamente per assistere all'evento. Impossibile non venire trascinati dalla carica del live.

postato da: Geyser | 14:05 | commenti (4)

giovedì, luglio 15, 2004

…ogni tanto…

 

Doveva essere, ed in parte lo è stata, una tranquilla cenetta tra amici a base di pesce cucinato sulla griglia. Sette giovani intorno al tavolo ad ingozzarsi di orate, spigole e aguglie , e cinque bottiglie di vino di troppo. Poi la sambuca finale, caffè , niente droghe, niente donne, rispettive fidanzate liquidate con raggiri vari, niente televisione. Due vanno a dormire, spaccati, ed un altro arriva. Scendono giù dal max a bere il digestivo, festicciola improvvisata e gran chiacchierare con la cameriera, che risveglia i loro desideri sessuali irrefrenabili, e chiede in continuazione di andare a dormire che devono chiudere. Quante domande. Max offre mezza bottiglia di grappa alla pera, e gira il cartello “vietato fumare” appeso dietro al bancone, nascondendolo. Degenera. E’ l’una, si sta facendo tardi, domani si lavora. Salgono in sei sulla macchina guidata per 30 chilometri in mezzo alle risaie della lomellina. Durata del viaggio 10 minuti scarsi. La macchina era velocissima, la musica era dei Subsonica. Completamente ubriachi, parcheggiano davanti al night. Scende il ragazzo seduto davanti e vomita copiosamente; per questo non li fanno entrare. Aspettano fuori fumando e parlando di cazzate, finche arriva una troia. “ragazzi andiamo?” chiede. Due salgono sulla macchina di lei che parte sgommando e si ferma dopo 50 metri dietro al primo cespuglio. Tornano dopo mezzora: lei (la troia) con gli occhi a forma di cuore, che vuole far sposare lo scopato con la figlia ventenne vergine. “Sono di Asti, mi accompagni a casa?” mi chiede, nascondendo la foto della figlia dal cruscotto e facendomi vedere la fica e un capezzolo. “ah, come Paolo Conte” le faccio notare “ma comunque non ho molta voglia adesso, sai sono le quattro e un quarto e non ho l’idea di dove cazzo siamo”. “va beh” dice lei “allora a domani, i tuoi due amici comunque scopano proprio bene, sai?” , “si si, lo so. Quante domande. Ciao, anzi, ciau”. Si torna a casa, in otto minuti circa. Albeggia. Mi mangio una brioche al bar notturno e cammino per mezzora in cerca della mia bici, che era lì a venti metri. La mia tipa mi ha chiesto il perchè delle occhiaie, stamattina. Quante domande. Le ho raccontato tutto e si è alquanto divertita. Forse alle donne bisogna sempre raccontare la verità, a patto che loro la smettano di far troppe domande.

Ora ho mal di testa, ed un paio di ricordi: la foto di quella figlia di puttana, e il cartello “vietato fumare”. Nascosti.

postato da: topper | 16:06 | commenti (11)

Un italiano, un americano ed un giapponese

C'è una cosa che gli americani sanno fare veramente bene, a parte ingozzarsi di hamburger e patatine. Sono quelli che noi italiani chiamiamo "telefilm", ma che loro chiamano "TV Shows". Ce ne sono veramente per tutti i gusti e per tutti i target d'età, citare tutti i più belli in questo post sarebbe impossibile. Per farsi un'idea della produzione attuale (ovviamente molto più avanti rispetto a quello che vediamo noi attualmente) ci sarebbe da andare a Bologna. I TV Shows negli stati uniti vanno sempre in onda in prima serata (anzi, in prime time), per fortuna loro.

Se c'è una cosa che i giapponesi sanno fare altrettanto bene (e forse anche meglio), a parte molestare le liceali e comprare mutandine usate nei negozi, sono quelli che noi italiani chiamiamo "cartoni animati giapponesi" ma che loro chiamano semplicemente "anime". Anche in questo caso la qualità è altissima, ed esistono prodotti per tutti i target d'età. Per fortuna loro, in giappone gli anime vengono trasmessi in prima serata.

Se c'è una cosa che gli italiani sanno fare veramente bene, a parte mangiare pizza, spaghetti e suonare il mandolino, sono quelle che in italia si chiamano "fiction". La qualità del prodotto è altissima, quasi cinematografica. Ma il target medio (e forse anche l'unico) sono le signore di mezza età (e mezze rincitrullite). Purtroppo per noi, in italia le fiction vanno in onda sempre in prima serata.

postato da: foe | 10:47 | commenti (4)

del perduto T9 isterico

 

caro amico ti scrivo

per ricordarti ancora un po'

e che tu sia vicino o lontano

già lo so che non ti rivedrò

 

Poichè ti han trafugato

non ho saputo novità;

ora il numero ho recuperato

ma comunque qui proprio non va...

 

della Mamma il cellulare

ha pulsanti misteriosi...

non ho tempo d'imparare

e usare l'EZI mi dà la nevrosi!

 

perchè tu già conoscevi

la mia TecnoIdiosincrasia

e in risposta ti concedevi

qualche umana e retrò bizarria...

 

Vedi Vedi Vedi caro amico

perchè il ladron maledico!

e che non sono contenta,

chè il color-screen mi sgomenta...

Vedi Vedi Vedi Nokia mio,

cosa mi trovo a cantare?!

un'ode funebre sbronza

per mio (ex)cellulare!

 

Ma quello che sta arrivando

assai ti assomiglierà,

e vedrai sì che ben lavorando

tra un'annetto mi capirà ... ... ...

 

postato da: Lastrolga | 00:46 | commenti (2)

mercoledì, luglio 14, 2004

James Taylor

Stasera, se non ho capito male, a Milano suona James Taylor. Minchia, il buon vecchio James.

A parte due canzoni sentite per radio, fino ad un po' di tempo fa non conoscevo la sua musica. Troppo giovane io o troppo vecchio lui, questo non lo so. Poi ho speso 9€ per un CD nice price (Greatest Hits Vol.1, occhio perché dicono che il Vol.2 invece sia una merda) e da allora la mia vita è cambiata. No, raga, sto scherzando. La mia vita non è affatto cambiata. Però mi sono ritrovato in saccoccia un CD di ottima (anzi, si potrà dire ottimissima?) musica comprato per puro culo ad un prezzo veramente ridicolo. E non è una cosa che mi capita tutti giorni. Pensate che lo stesso giorno e per gli stessi soldi Brumo ha comprato GN'R Lies. E, detto questo, è detto tutto. Credo. Non lo so.

Comunque tutta questa inutile premessa era perché volevo pubblicare una foto del buon vecchio James. Che secondo me somiglia ad una conoscenza di alcuni lettori (e scrittori) di questo blog. O sbaglio?

postato da: foe | 21:49 | commenti (8)

lunedì, luglio 12, 2004

Varigotti. Metà agosto 2003.

Tre ragazzi siedono sul bagnasciuga, inerti. Il mare lambisce i loro piedi. Hanno i volti inespressivi, quasi stanchi. Fissano l’orizzonte come tre babbei e con le mani smuovono la sabbia bagnata, scavando buche e solchi. Uno di loro, la testa totalmente rasata, parla:

-Non ne posso più.-

-Anch’io.- risponde il secondo

-Non riesco più a sopportarlo.-

-Pure io…E' impossibile stare seri e calmi con una che ci ha sempre le tette di fuori.-

-Hai ragione.-

Il terzo non dice niente e continua a pastrugnare la sabbia.

-Pensa che stamattina-dice il secondo- mentre stavo nuotando, m’è venuta lì vicino. Ero in un punto dove non toccavo. Ho rischiato di morire.-

-Ho visto. Volevo venirti ad aiutare, ma poi ho pensato che erano cazzi tuoi.-

-Il suo fidanzato cosa ne pensa?-

-Non riesce più a pensare. Sembra sull’orlo della follia.-

-Lo sono anch’io, se è per questo; senza essere il suo fidanzato, con tutto quello che ne consegue.-

-Quelle tette…-

Si avvicina un signore sui cinquanta. Indossa un costume quasi ascellare e più tardi nuoterà indossando gli occhiali da vista.

-Ragazzi- dice l’uomo –fossi in voi non scaverei lì, in profondità.-

-E perché?- chiede il ragazzo che fino adesso non aveva parlato.

-Pochi minuti fa una bambina ha cacato proprio lì, dove siete seduti.-

-Grazie.-

Il signore si allontana, scuotendo la testa.

I tre ragazzi non si muovono, continuano a giocare con la sabbia.

-Figlio di puttana.- bisbiglia uno dei tre.

Guardano il mare immobile. Davanti a loro galleggiano alghe, pezzi di legno, piume di gabbiano, escrementi umani.

postato da: Tremannaik | 18:07 | commenti (2)

Avviso importante: cena Varallo Pop

Ciao a tutti! Sabato 17 a Varallo Pop c'è una indimenticabile cena alla quale noi della cumpa si pensava di partecipare in massa... visto che è necessario prenotare chi vuole venire basta che avvisi per telefono il nostro organizzatore ufficiale (che, per chi non lo sapesse, è Brumo) oppure che mi mandi un'email. Possibilmente entro mercoledì, grazie!

Info utili: costo cena 20€ bevande incluse, ma il menu è di tutto rispetto.

Ciao e buona settimana a tutti!

postato da: foe | 14:45 | commenti

venerdì, luglio 09, 2004

Foè, è arrivata a casa mia una copia di quella rivista a cui sei abbonato da decenni. Il postino si è sicuramente sbagliato.

La rivista è Big Asses.

postato da: Tremannaik | 15:21 | commenti (3)
Basta con le foto dei cazzi; ecco la moda più intelligente del momento:   www.phoons.com   (brumo, scalda la fotocamera...)
postato da: topper | 10:26 | commenti (3)

mercoledì, luglio 07, 2004

Le (stringate) recensioni di Foé

L'ultimo disco dei Kings of Convenience è veramente bello. Ma per non farmi cazziare di nuovo da Geyser, ma anche perché voglio sforzarmi di scrivere qualcosina in più, non posso terminare la mia recensione così. Quindi, if that's too cryptic, let's get literal*.

Se siete tra quelli sfasati di sei mesi rispetto agli altri (quelli che, per intenderci, d'estate sognano il freddissimo oceano atlantico quando invece tutti più o meno se la spassano nel brodoso e caldo mediterraneo) e cercate qualcosa di meno trippy rispetto alla "solita" musica islandese (e soprattutto qualcosa che suoni decisamente più acustico)... allora questo è il cd che fa per voi. E' comunque indicato anche a chi semplicemente piace la bella musica.

Non sono riuscito a non essere criptico, scusa Geyser.

(*) E, visto che noi qua ci si basa un po' sui film, riporto la citazione completa (che comunque non c'entra niente col cd): "But if that's too cryptic, let's get literal. I'm a killer. I'm a murdering bastard, you know that. And there are consequences to breaking the heart of a murdering bastard. You experienced some of them.

postato da: foe | 21:49 | commenti (11)

martedì, luglio 06, 2004

Esempi di Incomunicabilità

Primo Esempio

Matrimonio di 200 persone, la maggior parte di origine pugliese.

Cliente: Mi scussso, cameriero?

Io: Seee?

C: Mi porta una cupofmilk?

Io: Una cup of milk?

C: Si, proprio quella.

Vado in cucina, prendo una tazza, ci metto dentro il latte, lo riscaldo. Chissà perchè me l'ha chiesto in inglese, penso. Forse vuole mettermi alla prova, il figlio di puttana.

Ritorno con la tazza di latte.

Io: Ecco la sua cup of milk.

Cliente: Ma che minchia mi hai portato? Io voglio una cup of milk.

Io: Ecco a lei.

Un vicino: Ma no! Intendeva una cam o mil (camomilla)

Io: Ma Cristo! Gliela porto subito.

Secondo Esempio

Matrimonio di 180 persone, quasi tutte di origine babilonese, credo.

Cliente anziano, strabico, padre dello sposo: Capo...

Io, bestemmiando sottovoce: Seee?

C: Capo, avrei bisogno di un favore.

Io: Dica, dica pure.

C: Avrei bisogno di un prolungo di altoparlante.

Io: E che cos'è, signore. Me lo dica, buonuomo.

C: E' quello per parlare, per cantare...

Io: Il microfono?

C: Si! Bravo.

Io: Chieda al cantante.

Vado in cucina a prepararmi una cup of prosec.

postato da: Tremannaik | 17:05 | commenti

Dis-lezioni di corteggiamento: un punto di vista femminile

Mi ero presa una cotta assurda per un tipo che con me c'entrava men che zero: il suo ideale era la donna-mamma...i suoi sogni popolati di smil-madonne con pargoli al seno...

a me i bambini non mi filavano manco per sbaglio, ricambiati e con soddisfazione reciproca.

Tutta tesa all'obbiettivo, mi impegnai a fondo: baciavo i marmocchi nelle carrozzelle, li prendevo in braccio ai matrimoni delle amiche, raccontavo fiabe e ne attraevo l'attenzione nei bar facendo origami...

Naturalmente, mentre io ero tutta distratta in codeste faccende, il tizio è stato preso all'amo da una pseudo-pantera schizzata e alcolizzata che l'ha psicologicamente distrutto e il peggio è che a me...s'è svegliato l'istinto paterno!(materno no, non esageriamo...)

E' terribile, da allora i bambini MI PIACCIONO SUL SERIO !!!

(e non più solo in senso pedofilo...)

postato da: Lastrolga | 13:22 | commenti (3)

lunedì, luglio 05, 2004

Vorrei sollevare una questione: fingere o meglio simulare un comportamento o qualsivoglia di simulabile, al fine di ottenere qualcosa (rapporti sessuali) è una tattica che non vale la pena seguire, come sembra sostenere Geyser? Secondo la teoria dei giochi non sembra. Ognuno ha a disposizione un patrimonio limitato di risorse e molto spesso il fine che persegue esula le proprie capacità. Annovero tra le proprie risorse ciò che in linguaggio comune si dice "essere sè stessi". Per ottenere un favore sessuale che non rientra nelle nostre disponibilità vi saranno due soluzioni possibili. Cambiare il fine, cosa molto difficile, in quanto sfido chiunque a reprimere l'impulso che ti spinge veso tale fine. Attirare il fine a sè, adottando una tattica alternativa, come la finzione. Non si ha nulla da perdere nel fingere in funzione di un risultato. Se si finge e lei ci sta, obbiettivo raggiunto. Se si finge e lei non ci sta, non vi è perdita, in quanto le nostre risorse naturali (l'essere noi stessi restano intatte). Non fingere e lei ci sta: situazione perfetta; nostre risorse naturali sufficienti a perseguire obbiettivo. Non fingere e non ci sta: situazione di passività completa; risorse naturali stabili ma obbiettivo mancato. Vorrei far notare, a chi mai volesse rivolgermi alcuna critica, che il regno animale è tutto un gioco di finzione, ogni volta che un animale mette in atto uno stratagemma per sfuggire al proprio predatore o per catturare la propria preda. E' una particolare forma di finzione, comunemente detta "mimetismo".
postato da: Tremannaik | 19:08 | commenti (16)

venerdì, luglio 02, 2004

Foé featuring MarcoScan: Tutti A Tel Aviv

Quando pensate allo stato di Israele, a cosa pensate? Alla jihad islamica? Alle violazioni dei diritti civili ad atto della polizia israeliana? All'escalation militare? Agli inquietanti collegamenti tra il mossad e l'attentato dell'11 settembre? Alla striscia di Gaza? Al governo fascita di Ariel Sharon?

Antiquati. Quest'anno si va tutti in vacanza a Tel Aviv, a fare la bella vita. Brumo, organizza.

Come sempre, grazie a MarcoScan per la segnalazione.

postato da: foe | 21:18 | commenti (1)

Lezioni di Corteggiamento

Una volta mi invaghii di una ragazza la cui religiosità aveva un ruolo predominante nella sua vita. Decisi di adottare una tattica ad hoc. Le dissi che Gesù Cristo era molto importante per me. Dissi che la salvezza dipendeva dalla fede in Lui (elementi di teologia, o meglio, elementi di catechismo). Le raccontai dei miei passati di chierichetto: in ordine d'importanza, subito dopo il prete c'ero io. Arrivai perfino a dirle che una volta mio nonno parlò con un tizio che vide la Madonna sui monti della Sila.

Qualche settimana dopo questa ragazza si mise insieme ad un miscredente, i cui principi erano scopare, bere e bestemmiare.

Gli stessi miei principi.

E' l'effetto farfalla: da condizioni iniziali simili si ottengono effetti totalmente diversi.

Grazie, Caos...

postato da: Tremannaik | 15:18 | commenti (8)

Se volete andare alla festa a Maggiora, fatelo pure. Si trova vicino alla pista di Autocross, vi è un tendone da circo enorme, ieri sera suonavano gli "Omaccioni" e nelle prossime serate ci saranno altri gruppi interessanti, la festa è in mezzo ad un bosco maledetto, il parcheggio non manca, se magna e si beve. Ma non utilizzate l'ultimo bagno a destra. E' riservato ai cavalli. Deve esserlo per forza, dopo quello che ho visto ieri sera...

postato da: Tremannaik | 11:20 | commenti (1)