lunedì, maggio 31, 2004

Dai bucolici prati delli boschi miei alle sterminate praterie dell'immaginazione...

Questa settimana non vi racconterò storie di api e fiorellini,bensì di draghetti e follettini, per tacer di principesse, maghi, cantastorie, ent, LumacheDaGuerra…

l’avete vista tutti,vero,una LumacaDaGuerra?

Ma sì, quei chioccioloni giganti con punte acuminate sopra la casetta…quelle che vengono usate nelle guerre di logoramento: la notte, nelle notti di nebbia, vengono liberate e ,piano piaaano ,  striiisciano striiiiiiiisciano fino alle trincee nemiche. Quivi giunte, più leste di Speedy Gonzales, si pappano tutta l’insalata!

E che mai farà l’indomani l’esercito nemico senza insalata? SCIOPERO! Non si combatte, poffarre e poffarbacco, senza insalata! È la rucola che fa la guerra!

Per buffe ragioni gastronomiche le LDG rifiutano l’ingaggio contro armate francesi…

E che dire del povero Zolfetto, drago cuccioletto? Si è perduto…se per caso lo vedete siete pregati di farvelo amico offrendogli del carbone(attenti ai ruttini!) e di segnalare il ritrovamento a Francesca.  Chi è Francesca?! Dove trovate Francesca?!

Francesca fa parte della Corporazione dei Bardi e Amici delle Leggende, che ha allestito la mostra Storie e Leggende tra i due laghi, aperta fino al 13 giugno in piazza San Graziano ad Arona.

Consiglio caldamente a tutti di andarla a vedere, sia che vogliate leggervi i racconti affissi alle pareti, sia che siate interessati agli stupendi disegni che le illustrano (a cura a volte di grandi fumettisti), sia che preferiate lasciarvi incantare dalle ricostruzioni in gommapiuma e polistirolo(basti dire che si entra passando dal portale del labirinto del film Labirinth, con tanto di goblin gemelli di guardia!)… e poi all’interno Gandalf vi porterà in giro raccontandovi dei suoi viaggi, potrete assaggiare pozioni d’amore e catarri di varie salamandre…e se -come me- gli starete simpatici, il disegnatore incatenato nella torre vi regalerà un acquerello.

Info su    www.quibert.it

  PS:  l’ingresso è gratis, ma come non lasciarsi intenerire dagli occhioni del draghetto appollaiato sul pozzo delle offerte? E non tentate di usare le monete del tesoro del drago riciclato: quello non è tenero per niente, e ruggisce da far paura!

sabato, maggio 29, 2004

These are not exactly breaking news

Pare che questa tipa ucraina, di nome Ruslana, sia la vincitrice del festival europeo della musica...

(fonte: marcoscan via email, tre o quattro giorni fa)

martedì, maggio 25, 2004

Cornetto Free Music Festival

Domenica 30 maggio in Piazza Duomo a Milano si terrà il primo dei 3 concerti, completamente gratuiti, del Cornetto free music festival.

Saranno sul palco:

MOE - Selezione Audition

BIC RUNGA;

Z - STAR;

AMY WINEHOUSE;

KOSHEEN;

STEREOPHONICS;

CARMEN CONSOLI;

ALICIA KEYS.

Se qualcuno dei lettori di questo blog fosse ineressato, e spero proprio che qualcuno lo sia, lasci un commento.

postato da: Geyser | 14:07 | commenti (5)
Caro foé, studiati il portoghese e inizia a preoccuparti:

Falha no Mac OS X abre porta para hackers
Segunda-feira, 24 de maio de 2004 - 13h50
SÃO PAULO - A Apple informou que o sistema operacional Macintosh OSX tem uma brecha que deixa os seus usuários vulneráveis a ataques de hackers enquanto navegam na Internet. A Apple diz que está trabalhando rapidamente, em caráter preventivo, para que a falha seja eliminada antes de causar danos aos usuários. A empresa está solicitando que donos de computadores da marca atualizem o seu sistema por meio de download gratuito de software, disponível no endereço http://www.apple.com/support/downloads/.
postato da: blutarsky | 10:03 | commenti (4)

lunedì, maggio 24, 2004

Guaio del computer per un'irriducibile retrò come la sottoscritta:

mi si costringe a scrivere due volte!La mia work-station in compenso è pronta: in un bel prato solatio tagliato di fresco, raccolta l'erbetta che giaceva a seccar, ho approntato un comodo divano... or vi sprofondo sospirosa, in compagnia di quablock,penna e AHHHHHH!  Ragno enorme uscito dal fieno!!!!

Vabbè, scappo lungi dall'aracnide assassino, guatando finc'egli graziosamente non si da all'esplorazione di un altro angolo di prato, e risospirando risprofondo.

Colonna sonora di grilli (cicale?), vento tra le fronde ed acqua lontana, bofonchii di cane -mio, che già vuol tornare a casa...- hei! c'è anche un uccellino, ed è così grazioso/tenero codest'insettino che fa free-climbing sul mio cosciottino...mi dimentico quasi di scrivere!

E persa e dispersa nel vagar del pensier mio, gli occhi seguono colorati esserini a strisce giallo-nere -con dei vitini!- per il prato, e prediligo le le loro amiche più in là...paffutelle sempre a strisce... sembrano indaffarate a saltar di fiore in fiore...

Improvvisamente, si alzano tutte s dirigono in sciame ad ore 11...che starà accadendo?!?  Mi alzo dallo sprofondoso giaciglio- le seguo- ratta ratta spio la scena dove si compie un tremendo misfatto: già perchè l'alveare è sotto attacco da parte di un non identificabile animale:  un lunghissimo pelame bianco che parte solo dal muso lascia a tratti intravvedere porzioni del corpo, protette...sembrerebbe...da...vecchi vestiti???!!!

GRRR...WOAFF! WOAFF! GRR..RRRR...     no! no Reve (il cane) zitta!

Troppo tardi ci ha sentite... si volta...    ...    ...

Rinvengo con un gran mal di testa, priva di ricordi ma munita di quablock...  tra le righe precedenti si cela, son certa, la chiave x decifrare l'accaduto.

PS: ora che il nostro eroe è stato avvistato...popolo di Forzafeccio, unisciti a me in questo appello:  Topper, dacci un'altra StoriaDelNonno!

postato da: Lastrolga | 19:27 | commenti (2)

venerdì, maggio 21, 2004

postato da: Tempestifero | 10:56 | commenti (9)

giovedì, maggio 20, 2004

VOTA ARCO

postato da: Tempestifero | 17:26 | commenti

martedì, maggio 18, 2004

MUSICA E RICORDI

Tempo fa leggevo su Musica di "Repubblica" un bel pezzo di Sergio Cammariere su Norah Jones.

Decantava le lodi del disco e della melodia della Jones, attraverso le sensazioni che percepiva dall'ambiente che lo circondava, dopo che le note di Sunrise avevano cominciato a diffondersi nell'aria ovattata di casa.

Il pezzo inizia descrivendo il risveglio di una mattina di pioggia. Malinconia, il rumore della caffettiera, l'odore del caffè, il tintinnio della pioggia sui vetri, le bestemmie della signora che tornando dal supermercato viene lavata da una macchina che non evita la pozzanghera, ecc.

A tutto questo però manca una degna colonna sonora. Che fare? Rovistare tra le centinaia di cd?

Inutile. Accendere la radio? Macché.

Comincia a pensare a le caratteristiche che dovrebbe avere la canzone ideale per quel preciso momento:

- dovrebbe essere una musica dolce ma non remissiva;

- dovrebbe avere la vita e la raffinata comunicativa del Jazz;

- dovrebbe avere arrangiamenti ariosi, per consentire all'anima di allargarsi fino alle pareti della casa, e la casa fino ai confini del mondo.

Mancherebbe ancora qualcosa...una voce,...dal timbro ben definito ma delicato.

Accende la radio, e, lentamente, la luce comincia a penetrare dalle finestre, la pioggia comincia ad acquistare un ritmo regolare e tutto entra in sintonia con l'ambiente. Il tutto mentre una canzone si stava insinuando in quella mattina uggiosa attraverso la radio. E' una canzone di Norha Jones, "Sunrise".

Si siede, il gatto lo fissa, finisce il caffè. E' solo allora che la giornata può cominciare...l'orologio segna le 9:16...

Veramente bello. Ora però vi racconto un'altra storia.

Il protagonista stava andando a passare un weekend nelle colline pisane.

Ad un certo punto del suo viaggio, da dietro una galleria ecco spuntare il mare.

Il cielo era limpido, ma cosi limpido che il mare e lo stesso cielo sembravano un tutt'uno.

Il traffico era regolare, l'umore giusto. E come colonna sonora del viaggio c'erano il jazz e la voce delicata di Norah Jones.

Ebbe la grande pensata di far un po' di invidia ad una sua amica, tirandosela anche un po' (la sfiga), così prese il telefono e le scrisse un messaggio.

Non fece in tempo a pensare che poteva anche risparmiarselo, che da dietro un'altra galleria spuntò un muro di macchine in fila. Ovvia la grande botta.

Con questo cosa voglio dire? Non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.

Ehm...no...solo che è strano, la stessa canzone, indubbiamente molto bella, può rappresentare cose diverse a secondo del momento in cui la si ascolta.

Dicono, e io concordo, che ogni ricordo è associato ad una canzone. Sergio, ogni volta che ascolterà "Sunrise" si ricorderà di quella mattina uggiosa, mentre quell'altro di un tonfo incredibile.

La vita è strana...

postato da: Geyser | 20:43 | commenti

Gli alter-ego dei supereroi (for dummies!)

Il post della Strolga mi ha fatto tornare in mente un mio post che avevo preparato tempo e che giaceva nei meandri del mio hard disk. Dedicato a chi non si ricorda (o a chi non ha mai saputo) i nomi degli alter-ego dei supereroi. Brumo ad esempio, che non ha mai capito che il telefilm Smallville racconta la vita di Superman da ragazzo.
Enjoy.

Spiderman: Peter Parker
The Hulk: Bruce Banner
Superman: Clark Kent
Batman: Bruce Wayne
Daredevil: Matt Murdock
Elektra: Elektra Natchios
Capitan America: Steve Rogers
Iron Man: Tony Stark
Il punitore: Frank Castle

I fantastici quattro:
Mr. Fantastic: Reed Richards
La donna invisibile: Susan Storm Richards
La torcia umana: Johnny Storm
La cosa: Ben Grimm

Alcuni degli X-Men:
Il prof. X: Charles Xavier
Ciclope: Scott Summer
Marvel girl: Jean Grey
L'uomo ghiaccio: Bob Drake
La bestia: Henry McCoy
Wolverine: Logan
Nightcrawler: Kurt Wagner
Tempesta: Ororo Munroe

Altre info utili è possibile trovarle nella pagina delle bios sul sito della Marvel.

Sarebbe il caso di fare anche menzione sulle professioni degli alterego, in modo da scoprire che: Peter Parker fa il reporter per un quotidiano (Daily Bugle), Bruce Wayne è un multimiliardario quindi non ha granché bisogno di lavorare, Clark Kent è giornalista, Matt Murdock fa lo stesso lavoro di Tempestifero, Reed Richards fa lo scienziato e l'inventore, gli X-Men sono quasi tutti nullafacenti (in pratica eroi clandestini, a tempo pieno... chissà come si guadagnano da vivere?) tranne Logan che è stato un samurai (di questo sono sicuro) ed uno scaricatore di porto (di questo invece non sono sicuro al 100%). Ah, dimenticavo: Bruce Banner, dopo una vita dedicata alla scienza ed allo studio della bomba gamma, attualmente è disoccupato e vive di espedienti. Insomma, un autentico caso umano che andrebbe ospitato al MCS.

postato da: foe | 11:10 | commenti (1)

lunedì, maggio 17, 2004

INAUGURO LA RUBRICA DI FILOSOFIA... con un pezzo che Foe è stato troppo pigro per scriver lui... "Come sai,io sono un grande appassionato di fumetti,soprattutto quelli dei supereroi: trovo che la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante...prendi il mio supereroe preferito,Superman. Non un grandissimo fumetto (la sua grafica è mediocre!)-hhum- ma la filosofia...la filosofia non è soltanto eccelsa,è unica! Dunque,l'elemento fondamentale della filosofia del supereroe è che abbiamo un supereoe e il suo alter-ego:Batman è di fatto BruceWayne, l'UomoRagno è di fatto PeterParker. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è PeterParker...deve mettersi un costume per diventare l'UomoRagno. Ed è questo a fare di Superman l'unico nel suo genere: Superman non è diventato Suprman! Superman è nato Superman! Il suo alter-ego è ClarkKent! quella tuta con la "S" rossa è la coperta che lo avvolgeva da bambino quando i Kent lo trovarono: sono quelli i suoi vestiti. quello che idossa come Clark (i suoi occhiali,il vestito da lavoro) quello è il suo costume! è il costume che Superman usa per mimetizzarsi tra di noi. ClarkKent è il modo in cui Superman ci vede; e quali sono le caratteristiche di ClarkKent? è un debole, non crede in se stesso, ed è un vigliacco. ClarkKent rappresenta la critica di Superman alla razza umana..." cfr: Bill, in KillBill2
postato da: Lastrolga | 18:18 | commenti (6)

martedì, maggio 11, 2004

The Great Radio Controversy

Pare che (scusate se mi abbandono ad un inutile tecnicismo) facendo la radio in streaming come ho provato a fare ieri sera, la banda necessaria in upload (cioè la quantità di dati al secondo che vanno dal mio computer al vostro) sia proporzionale al numero di utenti collegati. Ieri sera ho impostato il bitrate della trasmissione a 96kpbs, che è un po' meno del minimo per avere un audio di qualità sufficiente per la musica. Fatti quattro conti, visto che Alice (quella zoccola), mi fornisce 256 kbps in uscita, dopo due utenti il terzo non si può collegare... credo che se non si trova un'altro mezzo tecnico più evoluto (che trasmetta, in gergo tecnico, in multicast) l'esperimento della radio può ritenersi concluso. A meno di accontentarsi sempre di due ascoltatori (ieri sera gli indimenticabili blutarsky e marcoscan).

postato da: foe | 10:29 | commenti (8)

lunedì, maggio 10, 2004

RadioFeccio

Stasera suonano i Múm al Rainbow, a Milano. Dato che ho deciso di non partecipare all'evento (caro Topper, mi spiace), starò a casa a fare un po' di radio... un'oretta o due, a partire dalle nove circa.

Allora, qualche istruzione per ascolare la radio in streaming: se avete un PC dovete essere muniti di uno tra questi software: Winamp, Real Player oppure iTunes. Se invece avete un Mac non c'è problema, perché dovreste avere iTunes già preinstallato. Il mio consiglio è di usare iTunes in ogni caso, sia che abbiate un Mac che un PC.

Alle nove circa, qua su Forza Feccio, metterò un post con un link da cliccare... in teoria una volta cliccato automaticamente dovrebbe partire il programma giusto e dovreste iniziare a sentire la radio.

Durante la trasmissione vi spiegherò come fare per intervenire in diretta (in pratica è molto semplice, basta telefonarmi sul cellulare). Quindi se Topper vuole telefonare per farci sapere come va il concerto dei Múm, faccia pure.

A stasera!

postato da: foe | 12:42 | commenti (3)

giovedì, maggio 06, 2004

Sembra che con l'introduzione di Splinder 2.0 (avvenuta ieri notte, mi sembra) ci siano dei problemi di visualizzazione di alcuni caratteri e dei link alle immagini esterne. Mi fido di quello che ho letto nella home page di splinder, cioè che questi problemi verranno risolti al più presto. Nel frattempo abbiate pazienza.

Grazie a tutti quelli che hanno risposto con entusiasmo all'idea della radio in streaming, a questo punto penso di fare una prova di trasmissione lunedì sera dalle nove in poi. Mi raccomando siate numerosi all'ascolto!

Appena ho tempo, metterò nella barra laterale i link agli spezzoni dell'articolo su The Wall, in modo da poterli (ri)leggere con comodo e nell'ordine corretto.

Ciao a tutti!!

postato da: foe | 10:36 | commenti (5)

mercoledì, maggio 05, 2004

Pink Floyd - The Wall

...continua da lunedì 03.05.2004

Musicalmente, "The Wall" rappresenta una svolta nell'evoluzione artistica dei Pink Floyd e, se vogliamo, anche la fine del manierismo progressive degli anni settanta.

Per la band inglese si trattò del definitivo abbandono delle atmosfere rarefatte e oniriche di "Us and Them" oppure di "Shine on You Crazy Diamond" per un rock più spigoloso, duro e teatrale. La collaborazione con Bob Ezrin si rivelò essenziale a questo processo, in cui confluirono le esperienze dello stesso Ezrin con Alice Cooper e Frank Zappa, nonché la sua dimestichezza con il teatro di Brecht e le visioni sonore di Kurt Weill.

L'influenza di Weill si sente soprattutto nell'arrangiamento di "The Trial", ricca di contrappunti e improvvise intromissioni sonore che reggono il recitato e schizofrenico di Waters, conducendolo ai due intermezzi centrali di profonda tensione drammatica ("...pazzo, su un arcobaleno sono pazzo...sbarre alle finestre...ci deve essere una porta nel muro. C'era quando sono entrato...").David Gilmour rende più tagliente il suo stile, con un riffing al limite dell'hard rock che si concretizza nel sound maniacale di "Young Lust" o nelle sferzate potenti e rallentate di "In the Flash".

Ancora riferimenti operistici nella sarcastica marcia "Bring the Boys Back Home" mentre affiorano evidenti suggestioni da Rive-Gauche francese (del resto, l'album è stato registrato proprio in Francia) nella bellissima e struggente "Nobody Home".

I Pink Floyd più classicheggianti e ancorati al passato sono presenti nella lunga "Hey You", malinconica e crepuscolare; famosa e puntualmente eseguita ai concerti è "Confortably Numb", uno dei veri capolavori dell'album, sorta di profonda catalessi interiore, sussurrata con gelida intensità da parte di Waters e segnata da un inquietante assolo finale. Nel disco domina una concezione polifonica della musica , ricca di arrangiamenti complessi, anche se meno pretenziosi di quello che si possa pensare. Il grande impatto finale di ogni singolo brano è dovuto più dalla genialità delle idee che alla ricchezza delle strutture sonore che, anzi, spesso ripetono un tema fisso costituito dalla ritmica stoppata e sospesa come la lama di un rasoio di Gilmour.

"Another Brick in the Wall" è suddivisa in tre parti corrispondenti ognuna ad un momento preciso della crisi esistenziale del protagonista. Mason costruisce ritmiche orgasmiche, spesso in crescendo, alternando cassa e ritmo globale.

Difficile individuare un brano più rappresentativo di altri, forse uno dei tanti non-brani, non-canzoni presenti nel disco che fungono da legame per la trama ma che riflettono al meglio il senso di distruzione e alienazione che caratterizza quest'opera è:"Is There Anybody Out There?", disperato e terrorizzante grido d'aiuto, immortalato nella smorfia disegnata da Scarfe sulla locandina del film. Un aiuto che, probabilmente, non arriverà mai.

Sono passati vent'anni, ma quel grido è ancora attuale.

Fine

Questo è quanto. Come avevo consigliato tempo fà, adesso potete raccogliere tutti i vari spezzoni dell'articolo, unirli, magari stamparli, prendere il disco, il cd o la cassetta e ascoltare questo capolavoro tutto d'un fiato con l'articolo in mano.

Fatto?.....Spero vi sia piacuto, a me a fatto venire la pelle d'oca, ma io sono un caso a parte, ultimamente è così...

Adesso posso finalmente ritirarmi da questa finestra virtuale per un pò a riorganizzare le idee per il prossimo futuro.

A presto (è una minaccia!)

postato da: Geyser | 21:37 | commenti (2)

Voglio fare la radio

Come stanno facendo quelli di macchianera ultimamente, anch'io voglio la mia radio in streaming su internet. Si può chiamarla RadioFeccio o Radio Bollito Misto, devo ancora decidere.

Pensavo di trasmettere il lunedì sera, ad esempio dalle nove alle undici. Ovviamente per usufruire del servizio è richiesta una connessione ADSL. Sul contenuto della trasmissione non ho ancora le idee chiare, sicuramente musica non-stop (magari a tema, che cambia di settimana in settimana).

Insomma, può interessare a qualcuno? Lasciatemi il vostro feedback qua nei commenti.

Nota: credo che tutto questo sia altamente illegale. E quindi più divertente.

postato da: foe | 11:46 | commenti (12)

martedì, maggio 04, 2004

Man out of time (aggiornato)

Sapevo che Nikola Tesla era stato un grandissimo inventore, ma ieri sera mi sono accorto di non sapere che cosa abbia inventato di preciso. Decido quindi di colmare il mio gap di conoscenza e riporto le info trovate (googlando un po' e usando wikipedia) qua su forzafeccio.

Di origini serbe, ma ha vissuto gran parte della sua vita negli USA, Nikola Tesla era una fottutissima testa matta. Inventore brillante, ma personaggio alquanto discutibile a causa di alcune sue fobie per gli orecchini di perla e le stanze d'albergo con il numero divisibile per tre.

Le sue invenzioni principali riguardano l'elettromagnetismo in generale, in particolare dobbiamo a Tesla l'adozione della corrente alternata per la distribuzione di energia elettrica, in contrapposizione all'uso della corrente continua di cui era sostenitore Thomas Edison. Dovete sapere che l'energia elettrica è molto più comoda da trasportare con la corrente alternata rispetto che usando la corrente continua.

Inoltre si narra che l'invenzione della trasmissione radiofonica sia da attribuire a Tesla piuttosto che all'italiano Marconi. A noi italiani una cosa del genere dovrebbe suonare come una bestemmia, ma è supportato da fatti ben precisi. Ad esempio che quando Marconi presentò la sua radio al mondo intero, qualche anno prima Tesla aveva depositato un brevetto per un sistema di trasmissione via onde radio praticamente uguale a quello usato da Marconi. Comunque c'è poco da scandalizzarsi, sono cose che succedono nella comunità scientifica (basti pensare all'attribuzione dell'invenzione del telefono, contesa tra Bell e Meucci).

Un'invenzione di Tesla che non vedrà una realizzazione pratica (anche se sembra che funzioni per davvero) è la trasmissione dell'energia elettrica senza cavi via onde radio. Se non percepite all'istante la portata di un'invenzione del genere, pensate ad eliminare i cavi di alimentazione e le batterie da tutti i vostri elettrodomestici. Oppure pensate di costruire un'automobile dotata di motore elettrico, ma senza batterie e che prenda l'energia necessaria a muoversi direttamente dall'aria... naturalmente non si può dire se questo tipo di tecnologia sia fattibile o meno. Anche perché se ci fossero nell'aria svariati kilowatt (o megawatt) di potenza sotto forma di onde radio, le antenne di Radio Vaticana sarebbero uno scherzo a confronto. I sostenitori di questa tecnologia (molto ipotetica) affermano che non sia stata sviluppata di proposito, perché le compagnie elettriche non volevano perdere il privilegio di poter misurare il consumo energetico di ogni utente e di conseguenza poter fargli pagare in modo proporzionale ad esso...

Comunque, a parte tutto, il suo contributo alla scienza dell'elettromagnetismo è stato talmente grande che a lui è stata dedicata l'unità di misura del flusso magnetico, il tesla (T) appunto. Un tesla è uguale ad un weber al metro quadro.

Nell'ultimo film di Jim Jarmush, Coffee and Cigarettes, Jack e Meg White (i due White Stripes) giocano con un apparecchio inventato da Tesla, il cosidetto Tesla Coil.

Tesla è anche il nome di un gruppo rock di Sacramento, California. Molto bravi, pensavo che fossero finiti tutti in comunità a disintossicarsi... invece (dopo dieci anni circa) a marzo di quest'anno è uscito un loro nuovo CD. Consigliato se avete nostalgia di un certo hard rock "capellone", tipico degli anni '80 e '90.

postato da: foe | 11:11 | commenti (9)

lunedì, maggio 03, 2004

Pink Floyd - The Wall

...continua da giovedì 29.04.2004

"The Wall" è anche un opera ricca di simbolismi e citazioni che trovano un perfetto compendio nel film di Alan Parker, grazie anche alle splendide animazioni disegnate da Gerald Scarfe. Il dittatore si presenta in atteggiamenti hitleriani e la bandiera dei sui seguaci è una storpiatura di quella nazista.

Al suo interno, i colori sono il rosso e il nero come in "1984" di Orwell. La moglie di Pink è rappresentata come un mostro dalle fattezze di mantide religiosa, che risucchia via ogni essenza vitale.

La madre ha braccia che si uniscono tra loro come una catena, in un abbraccio stritolante e mortale. I vermi, simbolo della putredine, sono l'ossessione-base di Waters: l'esserne ricoperto, scoprirli al proprio interno o che gli altri ne sono composti. E ovviamente, il muro, simbolo della negazione di ogni luce.

Nella realtà (che supera sempre la fantasia), quello di Berlino aveva rappresentato una spaventosa suggestione per il mondo intero, l'elevazione dell'oppressione a sistema totale di vita, la realizzazione dei peggiori incubi di fantascienza.

Nell'opera dei Pink Floyd, il muro entra dentro di noi, per chiudere ogni via di uscita dalla nostra semi-infermità mentale indotta dalla società. Il martello è un altro simbolo che ricorre nel disco.

L'uomo perfettamente disumanizzato diventa un oggetto meccanico, utile solo per marciare e per colpire, indottrinato da altoparlanti urlanti e da una televisione sempre presente in sottofondo. Profetici? No semplicemente lucidi.

segue...

postato da: Geyser | 14:13 | commenti (4)