venerdì, aprile 30, 2004
Continuo la mia segnalazione sul cinema in TV, segnalando che domenica notte all'una e mezza sempre a FuoriOrario su raitre trasmettono Chelsea Girls di Andy Warhol. Ne ho abbastanza dei copia-incolla, così eccovi il link.
A proposito del piano-sequenza, usato abbondantemente in Chelsea Girls... in Kill Bill Vol.2, bellissima la scena che termina il capitolo "Massacro ai due pini": viene inquadrata la sposa che va all'altare, l'inquadratura si sposta all'indietro, viene inquadrato Bill, esce dalla chiesa, inquadra i membri della Deadly Viper Assasination Squad che entrano e, con l'inquadratura fissa dall'alto sulla chiesa, il massacro ha inizio. Tutto in una singola sequenza! (l'ho notato grazie ai trivia di IMDB, purtroppo non sono così bravo da carpire questi particolari al volo guardando i film).
giovedì, aprile 29, 2004
Come avevo anticipato, volevo parlarvi di un album che non passerà di certo inosservato. (sarebbe meglio dire inascoltato).
Il disco, è l'ultimo dei cLOUDDEAD. Il titolo è "Ten", ed è forse l'unica nota stonata in tutto il progetto del trio americano. Si, perché le tracce del disco sono proprio dieci, e considerando l'originalità che avvolge come un velo di seta tutto quello che toccano, un titolo diverso non avrebbe certo fatto male a nessuno.
Ci sono dei dischi che vanno al di là delle classificazioni, che sfondano le barriere che qualcuno ha creato solo per facilitare i negozianti. Questo è uno di quelli. Riesce ad abbracciare un innumerevole quantità di generi, che vanno dal Hip Hop alla Chil Out, passando per il folk e finendo nella pura elettronica.
Ten è in grado di prendere l'ascoltatore e trasportarlo in un altro mondo, dove le sensazioni percepite sono incomparabili a quelle che può offrire la cruda realtà, soprattutto quella di questi ultimi tempi.
Tutto il disco è intriso di loop elettronici mai scontati, che fanno da tappeto sonoro ad una voce stile Beastie Boys, o meglio ancora, vagamente (mica tanto vagamente), stile Dj Shadow. Sarebbe il caso di dire che questo lavoro mi ricorda molto Psyence Fiction proprio degli U.N.K.L.E. di Dj Shadow, James Lavelle e Rischard Ashcroft. Quindi di un capolavoro della musica moderna, così avara di simili perle .
Un insieme di melodie ipnotiche, cantilene spaziali che, crescendo, si uniscono fino a far perdere le tracce della ragione, portano l'ascoltatore in un limbo sonoro che difficilmente aveva raggiunto prima.
Vere meraviglie fra le meraviglie, la traccia n° 4 "The Velvet Ant", ritmo slow, trascinato da una leggerissima batteria elettronica, ricca di synth, voce incantante che sembra intrappolare al centro di un geyser, a me molto caro; e la n° 10 "Our Name", pezzo che potrebbe essere usato come colonna sonora per la conquista di Marte o per il seguito di "2001 odissea nello spazio". Un finale avvolgente in un loop rombante, creato da tre menti geniali, isolato dal resto del brano, non potrà che lasciarvi a bocca aperta.
Adesso passiamo alle brutte notizie. Pare che questo sia l'ultimo lavoro dei cLOUDDEAD. Odd Nosdam, Why? e Dose One hanno deciso di dedicarsi ad altro. Se così sarà, questo resterà un bruciante epitaffio di pura follia geniale. Ed un grosso rimpianto, pensando a cos'altro avrebbero potuto dire nel panorama musicale dei nostri tempi, mi perseguiterà vita natural durante.
Capita di rado di sentirsi così bene dopo l'ascolto di un semplice pezzo di plastica/vinile, ma ogni volta è bellissimo.....è come la prima.
