domenica, febbraio 29, 2004
sabato, febbraio 28, 2004
venerdì, febbraio 27, 2004
L'attesa è finita: ecco online le foto della mega-festa di carnevale di sabato scorso
Il link da seguire è questo.
martedì, febbraio 24, 2004
lunedì, febbraio 23, 2004
Forzafeccio deve giocare sempre con due punte.
A grande richiesta ecco la foto* che tutti cercavano... un cappello da baseball che nasconde una folta (?) chioma, un ricordo di bei tempi ormai passati.
A proposito di foto, a breve ne arriveranno altre cioè quelle della festa di sabato sera. Per ora eccovene un assaggio in anteprima. Ci sarà da ridere (ma anche da piangere).
Quindi mi raccomando: nei prossimi giorni rimanete sintonizzati su questo blog, o come dicono gli americani stay tuned, insomma per farla breve non ci tradite per andare su indimenticabili, ok**?
Ciau né!
*Disclaimer: ovviamente questa foto viene pubblicata senza l'esplicito consenso dell'interessato... che probabilmente ora mi odierà a morte.
**Scusa bluto... però la tua concorrenza è spietata ed ogni mezzuccio è buono per fare audience. Mors tua, vita mea. Qui vale la legge della savana (cioè occhio alla banana, eh eh).
venerdì, febbraio 20, 2004
giovedì, febbraio 19, 2004
mercoledì, febbraio 18, 2004
martedì, febbraio 17, 2004
domenica, febbraio 15, 2004

Correva il 25 giugno del 2003, io e gli amici Calimocho e Foe, ci incamminammo, tutti sudati e sfiancati dai 36/37 gradi di quei giorni, verso Villa Arconati a Bollate (MI), per assistere a quello che sarebbe stato un concerto maestoso.
Mancava la cremeria ma lo "Zio" Gigi detto Charls era con noi, e infatti appena arrivato ci fece subito sbagliare uscita dell'autostrada (ma questa è un'altra storia).
Giunti a destinazione venimmo assaliti da uno esercito di zanzare, pronte a sguainare i loro beccucci malefici ed usarli contro di noi. In fila per ritirare il biglietto, che già avevamo (ma anche questa è un'altra storia), tutti si tiravano delle botte impressionanti cercando di scacciare il nemico alato, ma invano. Probabilmente era una delle famose sette piaghe di Bollate.
Subito dopo incontrammo anche il nostro amico Topper, che ci aveva preceduto. Giunti nei pressi del palco sentimmo un suono etnico ed allegro provenire da un musicista a me sconosciuto, tale Kimmo Pohjonen, che mi fece dimenticare per un attimo le zanzare con la sua fisarmonica psichedelica, fino a che, uno di noi, non ricordo bene chi, ebbe la folle idea di andare a prendere una birra.
La fila era lenta e lunghissima. 20 minuti di coda a flagellarsi imprecando contro il cielo per aver creato quelle dannate creature ronzanti.
Finito lo show del musicista finnico arrivarono sul palco loro: i Sigur Rós !
Da lì in avanti fu il delirio. Entrai quasi subito in trans, la loro musica era un orgia di strumenti musicali che non poteva lasciare indifferenti, tutti accompagnati dalla voce penetrante del cantante Jon Thor Birgisson.
Quasi tutti i brani sono caratterizzati dai testi in una lingua da lui chiamata "hopelandish", un alchimia tra islandese e parole inventate, che funge da vero e proprio strumento musicale aggiunto. E che dire dei morbidi archi, e l'affascinante suono delle tastiere di Kjartan Svensson. Ma quello che più mi colpì, fu il modo in cui Birgisson suonava la chitarra, con un archetto da violoncello, e le evoluzioni roteanti del batterista Orri Pall Dyrason con le bacchette.
Il concerto fu un escalation di emozioni terminate con l'ultima traccia del l'ultimo disco (per i profani, dico che tale album non ha ne nome ne titoli), quando il suono prese la forma di due mani, venne verso di me, mi strappo cuore e anima, e li proiettò verso il paradiso con la stessa velocità con cui un vulcano spara la "lava" verso il cielo. Credo di aver perso conoscenza per qualche secondo, atterrai appena in tempo per vedere Orri spaccare le bacchette con l'ultimo colpo di timpano.
Subito dopo, tutti, e dico tutti, si alzarono in piedi di scatto ad applaudire quelli che in quel momento erano i nostri idoli.
Si manifestò una forma collettiva della sindrome di Stendhal. Rimasi in stato di choc per qualche minuto, e riuscii a trattenere a stento le lacrime dall'emozione.
Decidemmo di andare a prendere un'altra birra, e come d'incanto anche le zanzare erano sparite, quasi consce del fatto che in quel momento sarebbero state eccessivamente inopportune. Con le nostre birre in mano arrivammo davanti all'ingresso della Villa dove erano assiepati i fun in cerca di autografi. Io ed altri recuperammo quello di una simpatica (almeno credo) e disponibile violinista.
Ormai si era fatto tardi, e arrivati nei pressi del nostro cocchio, lo "Zio" Charls ci venne incontro, e ci abbracciò tra le sue calde, speziate e potenti braccia. Storditi ma felici salutammo l'amico Topper che doveva rientrare nel pavese. Il viaggio di ritorno fu molto rilassante e lo "Zio" ci fece sbagliare strada un'altra volta.
Quella fu una notte incantata. Un vero e proprio sogno dove la musica riuscii a trasformare tutti in protagonisti.
Ah! dimenticavo, se non avete ancora sentito nulla dei Sigur Rós, vi consiglio "Ágaetis Byrjun". E' un disco dalle atmosfere eteree e sognanti, che riflette pienamente tutti i contrasti della terra d'origine dei quattro, l'Islanda. Fatelo ascoltare a persone a cui tenete.
Tanto per essere chiari, il Melody Maker, rivista musicale inglese, ha scritto di loro: " La loro musica è come il suono di Dio che piange lacrime d'oro in Paradiso"..........FATE VOI!
Buon ascolto.
sabato, febbraio 14, 2004
martedì, febbraio 10, 2004
lunedì, febbraio 09, 2004
46th GRAMMY AWARDS

Domenica sera si è svolta la 46th edizione dei Grammy Awards.
Uno dei miei gruppi preferiti, i ColdPlay si sono beccati il premio per la miglior canzone dell'anno con "Clocks".
Premio, a mio giudizio strameritato. Nonostante quello che dicono di loro, nella migliore delle ipotesi che sono tristi e lagnosi, credo che siano una delle rockband più forti del momento.
Ma la dominatrice della serata con ben 5 Grammy è stata lei: Beyoncé Knowles, la femmina più sexy dei tempi moderni. E il fatto che nel suo genere spacchi non mi è nuovo. Da quando ha abbandonato le bollite "Destiny's Child" sembra rinata. E pensare che ha solo 21 anni (o 22, non ricordo bene).
Diversi premi anche agli OutKast, e qui non sono molto d'accordo. Una volta i Grammy erano un livello sopra tutti gli altri riconoscimenti, e il fatto che quei c........i abbiano ricevuto dei premi mi fa pensare (e già è un evento) che ormai anche questa manifestazione abbia perso fascino.
Pure Justin Timberlake se beccato 2 Grammy. Puah!
Per la nostra amica Elena, detta Elenina, e per tutti gli amanti dei balli latino-americani, che sono migliaia, segnalo che il miglior album Salsa/Merengue è "Regalo Del Alma" di Celia Cruz, mentre quello Latin Jazz è " Live At The Blue Note" di Michel Camilo With Charles Flores & Horacio "El Negro" Hernandez.
Comunque per conoscere tutti gli altri premi potete cliccare qui.
Un ultima cosa: Ma qualche grammo non potrebbero lasciarlo anche a noi?
Bye bye e alla prossima.
giovedì, febbraio 05, 2004
Comunicazione importante (per chi non lo sapesse ancora): fra una settimana esatta, giovedi' 12 febbraio, c'e' la tradizionale cinghialata al poco loco. Cosa si festeggia? Ancora non l'ho capito, credo i primi 1000 accessi di indimenticabili. In ogni caso un pretesto lo si trova. Comunque, accorrete numerosi, in questo caso avvisate per tempo il presidente organizzatore con un colpo ti telefono (che culo, a palazzo chigi c'e' il presidente operaio e invece qua su forzafeccio abbiamo il presidente organizzatore :)).
mercoledì, febbraio 04, 2004
martedì, febbraio 03, 2004
lunedì, febbraio 02, 2004
Hanno fatto slittare la data di uscita di Kill Bill: Vol. 2. Non più a metà marzo come scrivevo in un mio vecchio post; uscirà invece a metà aprile negli USA, mentre in Italia ancora non si sa. (letto su macchianera)
Penso che in questa occasione sia lecito usare la parola cazzo. Perciò decido di usarla. Cazzo. Ecco, l'ho usata.
