Visto che si continua a parlare di cibo e data l'ora mi e' venuta voglia di condividere con voi una delle mie ricette preferite: "IL PANINO DEL LEONE", in seguito vi spieghero' l'origine di questo nome. Tale piatto viene classificato come alimento antisociale, pertanto vi consiglio di gustarvelo lontano dai pasti principali e soprattutto lontano dalle altre persone. Non tutti gli ingredienti sono facilmente reperibili, vedremo.
Ingredienti per una persona:
- una ciabatta grossa (anzi molto grossa), dovreste commissionarne una dal vostro panettiere di fiducia, se non ne avete uno e se siete della zona andate da Master Caesar, il migliore, vi dovete recare verso le 3/4 del mattino, dovete citofonare e specificare che siete li per un ordine e non per le pizzette, commissionate una bella ciabatta croccante, 45x25 cm dovrebbero bastare.
- una confezione di wurstel giganti da quattro.
- cipolle e/o crauti a volonte’.
- olio extravergine di oliva.
- burro.
- sottilette, importante devono essere arancioni e spesse il doppio di quelle normali, non penso siano ancora in commercio, pare fossero nocive. Io ne ho trovate in un supermercatino nei pressi di Barcellona (in Spagna), mi prodighero’ di farvi avere l’indirizzo.
- 2 etti di pancetta, tagliata a fette spesse, le fette devono essere lunghe e strette.
- salse a piacere
preparazione:
fate rosolare allegramente le cipolle e i crauti in un tegame piatto, con un cucchiaino da pera di olio, aggiungete dopo la pancetta. In un’altra pentola scaldate i wurstel, abbiate cura di tagliarli in due prima. In un pentolino a bagnomaria fate sciogliere una noce di burro, una noce di cocco pero. Visto che non avete una pentola con l’acqua su cui fare bagnomaria, mettetene su una e magari fatevi anche una bella pasta.
Ora potete buttare il burro, mi serviva solo per fare la battuta sulla noce, ma se avete fatto veramente la pasta, usatelo per quella. Preparate un bello strato di sottilette per ogni fetta del panino, ce ne vorranno 4 per lato. Ora aggiungete il resto la pancetta va arrotolata sui wurstelloni. Non mi resta che augurarvi buon appetito.
Ora parliamo del nome, provate a mangiare il panino innaffiandolo abbondantemente con della birra, produrrete in questo modo dei ruggiti da re della giungla. Vi portera’ a traguardi inimmaginabili tipo O, P o Q addirittura, anzi vi invito a condividere con noi i vostri successi, magari registrandoli in mp3. Il nome non ha nulla a che vedere con il tiro del leone, anche se dopo il tiro alle volte ci vorrebbe l’omonimo panino.